Il mito del Minotauro raccontato, danzando, dal punto di vista del mostro dal corpo di uomo e la testa di toro. Rinchiusa nel suo labirinto fatto di specchi luci e ombre, la creatura ci invita a vivere ogni sfaccettatura, ogni riflesso della sua storia.
E fin dal suo risveglio, il Minotauro danza di gioia. È un essere innocente, costretto tra le pareti di un labirinto che è simbolo di un percorso vitale di crescita e consapevolezza.
Spettacolo con Jess Gardolin, Margerita Saltamacchia, Ali Salvioni, Anahì Traversi; coreografia di Jess Gardolin e regia di Margherita Saltamacchia.