Moby Dick alla prova di Orson Welles, da Herman Melville

©Marcella Foccardi
Teatro Ivo Chiesa Cerca sulla mappa
DA Giovedì10Aprile2025
A Domenica13Aprile2025

In un teatro una compagnia d’attori prova il Re Lear di Shakespeare. Emergono caratteri, attitudini, sentimenti di ogni singolo interprete. Ma poi, pian piano, il regista cambia, decide di dedicarsi a un altro capolavoro: Moby Dick di Herman Melville. È l’idea che ebbe, a metà anni Cinquanta, un genio come Orson Welles: ecco dunque questo testo inedito per l’Italia, a suo tempo scritto e interpretato dallo stesso Welles, finalmente arrivato sulle scene nazionali nel 2022, grazie alla sontuosa e impeccabile edizione diretta da Elio De Capitani per il Teatro dell’Elfo. Lo spettacolo va in scena al Teatro Ivo Chiesa di Genova da giovedì 10 a domenica 13 aprile 2025.

Orson Welles lo allestì in un palco praticamente vuoto, scegliendo di non dare al pubblico né mare, né balene, né navi. Solo quella compagnia di attori e sé stesso in quattro ruoli, Achab compreso. E vinse la sfida, legando la tragedia di Shakespeare e il dramma di Melville: l’ostinazione di Lear si rispecchia in quella dell’oscuro e tormentato capitano del Pequod. Splendidamente tradotto dalla poetessa Cristina Viti, il copione di Welles restituisce dunque con forza d’immagini la prosa del romanzo.

E poi c’è lo spettacolo, elegante e corale, potente e commovente. Uno spettacolo, come scrive Anna Bandettini su Repubblica, «fatto di ombre e non di buio, di canti e non di urla (con le musiche dal vivo di Mario Arcari), di senso dell’abisso più che di morte e una regia nitida, semplice nei costumi (di Ferdinando Bruni), sorprendente come nella scena finale della balena che non c’è ma che pure si vede, corale nella partecipazione dei bravi attori. E ovviamente De Capitani, sinistro e malinconico dominatore, cioè Achab». Elio De Capitani, riflettendo sul lavoro, ha spiegato: «Moby Dick parla di noi, oggi. Ne parla come solo l’arte sa fare. Cogliendo il respiro dei secoli - tra passato e futuro - nel respiro di ogni istante della nostra vita».

Durata dello spettacolo: 2 ore e 20 minuti con intervallo.

Produzione Teatro dell’Elfo, Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale
Traduzione Cristina Viti
Regia Elio De Capitani
Interpreti Elio De Capitani e Cristina Crippa, Angelo Di Genio, Marco Bonadei, Enzo Curcurù, Alessandro Lussiana, Massimo Somaglino, Michele Costabile, Giulia Viana, Vincenzo Zampa, Mario Arcari
Costumi Ferdinando Bruni
Musiche dal vivo Mario Arcari
Direzione del coro Francesca Breschi
Maschere Marco Bonadei
Luci Michele Ceglia
Suono Gianfranco Turco.

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