Venerdì 4 aprile 2025, il regista Maurizio Nichetti è a Genova per presentare il suo nuovo film AmicheMai al Cinema San Siro (via alla Chiesa Plebana, 5), alle ore 17 dopo la proiezione delle 15.30, e al Nickelodeon (via della Consolazione, 5r) alle 20.30.
Presentato al 42esimo Torino Film Festival, AmicheMai rappresenta il ritorno di Maurizio Nichetti dietro la macchina da presa dopo circa 23 anni di assenza. L'opera racconta la storia di Anna (Angela Finocchiaro), una veterinaria che per i suoi impegni lavorativi deve affidare le cure del padre Gino a Aysè (Serra Yilmaz), una badante con la quale non è mai riuscita ad andare d'accordo. Quando Gino muore, Aysè riceverà in eredità un letto e dovrà tornare in Turchia, accompagnata però da Anna. Le due donne affronteranno così, con un letto a bordo, un lungo viaggio attraverso i Balcani destinato a cambiare per sempre la loro vita e il loro rapporto.
«Tornare a girare un film dopo più di vent'anni per me è stato un po' come girare una seconda opera prima. Stessa ansia, stesse incognite, stesso entusiasmo. In vent'anni è cambiato tutto nel mondo dello spettacolo, nel modo di vedere i film, nel modo di girarli. Per questo il solo pensiero di ricominciare mi ha stimolato molto. Come con Ratataplan, il mio primo lungometraggio, mi sono fatto guidare dall'istinto più che dal mestiere e il film, oggi come allora, è nato, giorno dopo giorno, si è sviluppato come ha voluto, è uscito dalla sceneggiatura per farsi contaminare dalla vita che abbiamo vissuto in questi ultimi anni. Pandemia, guerre, cambiamenti climatici dalle catastrofiche conseguenze, il tutto raccontato da una Rete sempre più presente che ci raggiunge, ovunque e comunque, con mille post frenetici, pillole d'informazione che calamitano sempre la nostra attenzione. La storia di Anna e Aysè, le protagoniste di Amichemai, avrebbe potuto essere girata anche cinquant'anni fa, perché è costruita su situazioni e sentimenti classici, sempre attuali e riconoscibili... ma solo oggi ha potuto essere ripresa con la follia di una tecnologia che continua a giocare con il vero e con il falso, invertendone spesso i valori» spiega Maurizio Nichetti.
Tra i registi, attori e sceneggiatori più originali e riconoscibili del cinema italiano, Maurizio Nichetti esordisce nel lungometraggio nel 1979 con Ratataplan, commedia surreale che omaggia i grandi comici del muto, come Keaton e Chaplin, per poi proseguire con altre opere ironiche e acute, come Ho fatto splash (1980), Ladri di saponette (1988) e Volere volare (1990). Dal 2014 è direttore artistico della sede milanese del Centro Sperimentale di Cinematografia e titolare di un laboratorio di regia presso l'Università IULM a Milano. Dal 2020 è direttore artistico, a Milano, del Festival internazionale del documentario Visioni dal Mondo.