Cristoforetti: «la terra dallo spazio sembra un luogo senza problemi»

«Il viaggio tra la Terra e lo spazio dura solo 8 minuti», continua Samantha, «che gli astronauti passano legati come salami in una capsula lunga appena 7 metri. Giunti sulla Base Spaziale, il fisico e la mente richiedono un po' di tempo per abituarsi ad una condizione di assenza di gravità. Per circa un’ora ho avuto la brutta sensazione di essere in perpetua caduta in avanti, poi sono riuscita ad abituarmi».

Alle domande calzanti ma ben incassate su come-è-la-vita-nello-spazio, Samantha Cristoforetti non lascia un solo barlume di curiosità. «Ogni minuto della nostra vita lassù era fondamentale, seguivamo una tabella gestita da operatori giù nelle basi terrestri e non potevamo permetterci di perdere nemmeno un minuto. La maggior parte della giornata era occupata dal lavoro di ricerca, quello sugli strumenti ma anche quello sui nostri stessi corpi. Un astronauta soffre normalmente di indebolimento osseo, muscolare, cardiovascolare; noi abbiamo avuto il piacere di scoprire che sono frequenti anche le perdite di acuità visiva e abbiamo attuato numerosi esperimenti per risalire alla causa. Proprio per questi motivi per un astronauta è molto importante fare attività fisica, e ogni giorno passavamo almeno due ore su un tapis roulant a cui stavamo attaccati tramite una cintura e un bilanciere che permetteva di fare sollevamento pesi anche in assenza di peso».

«L’alimentazione era, come nei film di fantascienza, quasi completamente liofilizzata», racconta l'astronauta milanese, «e solo raramente giungeva un cargo con del cibo fresco che ci godevamo per alcuni giorni. I rifornimenti d’acqua erano rari perché la Base Spaziale è dotata di un macchinario che purifica e trasforma l’urina in acqua potabile; come amava dire il mio collega americano, sulla International Space Station il caffè di oggi è lo stesso caffè di domani. Per il resto, ci godevamo il piacere di assistere a 16 tra albe e tramonti ogni giorno, e potevamo guardare la terra come un luogo privo di problemi, o una fragile pietra preziosa».

Continua la lettura

oppure

vai alla pagina iniziale o vai alla pagina precedente

Argomenti trattati

Newsletter EventiResta aggiornato su tutti gli eventi a Milano e dintorni, iscriviti gratis alla newsletter