Sabato 22 marzo
La Triennale di Milano ospita il secondo giorno di conferenze del Milan Longevity Summit 2025. La mattinata è inaugurata dai saluti di apertura di Lamberto Bertolè, assessore al Welfare e Salute del Comune di Milano, e Stefano Boeri, presidente della Triennale di Milano. La lectio magistralis, introdotta da Alberto Beretta, è tenuta da Venkatraman Ramakrishnan, biologo vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 2009, grazie ai suoi contributi scientifici sulla struttura atomica del ribosoma, che presenta una riflessione sul tema Perché moriamo: la nuova scienza dell’invecchiamento e la ricerca dell’immortalità. Segue un panel moderato da Antonella Santuccione Chadha, con interventi di Naomi Habib, dell’Università ebraica di Gerusalemme, che esplora il rilevamento precoce dell'Alzheimer; Jin-Dong Jackie Han, professoressa presso il Center of Quantitative Biology dell’Universitàdi Pechino, che parla dell’intelligenza artificiale per misurare l’età biologica; George Kuchel, professore e direttore del Centro per l’Invecchiamento dell’Università del Connecticut, sul riutilizzo di farmaci per la longevità; e Patrick Aebischer, professore di Neuroscienze presso il Politecnico Federale di Losanna, che riflette sulla longevità come nuovo eldorado biotecnologico.
Il pomeriggio di sabato 22 marzo è dedicato a un confronto tra scienziati, medici, esperti, rappresentanti di governi e istituzioni internazionali sulle politiche applicate per estendere lavita in salute. Il programma si apre con il panel di Maria Pia Abbracchio, professoressa ordinaria di Farmacologia di Precisione e terapia di genere all'Università degli Studi di Milano Statale su come le istituzioni stanno affrontando la sfida legata all'invecchiamento della popolazione. A seguire, Giovanna Iannantuoni, rettrice dell'Università di Milano Bicocca e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, approfondisce ilruolo delle università e dei centri di ricerca nell'affrontare questa sfida, enfatizzandol'importanza di un approccio integrato alla longevità. Patrizia Toia, ex membro del Parlamento Europeo e vicepresidente della Commissione Europea per l'Industria, la Ricerca e l'Energia, discute delle politiche europee per la longevità e delle collaborazioni intergenerazionali, sottolineando l'importanza di un'azione comune tra le istituzioni europee. Infine, Elena Bonetti, ex ministra per le Politiche della Famiglia e attualmente deputata della Repubblica, neo nominata presidente della Commissione Parlamentare Italiana sugli effetti della crisi demografica, porta una riflessione su come rendere la longevità sostenibile alla luce dei cambiamenti demografici in corso, proponendo soluzioni concrete per affrontare le sfide del futuro. Le conclusioni sono a cura di Maria Pia Abbracchio. Si prosegue con il keynote di Eileen Crimmins, presidente della cattedra Aarp presso l’Università della California del Sud, introdotta da Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi. Segue un panel dal titolo Salute del cervello: la chiave per estendere la durata dellasalute e della vita, moderato da Ludovico Baldassin, ceo di Edra: un confronto internazionale sulle strategie per la salute del cervello attuate in alcuni paesi, che vede la partecipazione di Thomas Bo Bjørn Klee, svp major Europe & Canada Lundbeck, Danimarca; John Wong, professore di Scienze mediche presso l’Università Nazionale di Singapore; Nicola Palmarini, direttore del National Innovation Centre for Ageing del Regno Unito, che ha creato la rete City of Longevity; Alberto Siracusano, professore emerito di Psichiatria dell’Università di Roma Policlinico Tor Vergata e coordinatore del TavoloTecnico Salute Mentale del Ministero della Salute, Italia; Claudio Bassetti, presidente dell’Accademia europea di Neurologia e preside della Facoltà di Medicina di Berna, Svizzera; Alessandro Padovani, presidente della Società Italiana di Neurologia, Italia; e Monica Diluca, docente di Farmacologia e prorettrice alla Ricerca dell’Università degli Studi di Milano, presidente della Società Italiana di Neuroscienze, Italia.
Mercoledì 26 marzo
Il Teatro Franco Parenti è il palcoscenico dell’evento Codici della longevità: i biomarcatori dell'invecchiamento, organizzato dalla Fondazione Aeon e dal suofondatore e direttore Nicola Marino. Quella di mercoledì 26 marzo è una giornata interamente dedicata all’esplorazione delle nuove frontiere nel campo della longevità a partire dai biomarcatori dell’invecchiamento. I lavori si aprono con la tavola rotonda con keynote speaker Valter Longo dell'University of Southern California, e Luigi Ferrucci, direttore del National Institute on Aging, introduce il tema Sbloccare il Futuro dell’Invecchiamento: la standardizzazione dei biomarcatori; Simone Fantaccini, cso di Novartis; Marco Demaria, direttore dell’European Research Institute for the Biology of Aging e del Centro MedicoUniversitario di Groningen. Si parla poi del futuro della medicina attraverso la longevità in una sessione con Fabrizio d’Adda di Fagagna, biologo cellulare direttore di Ifom; Silvio Garattini, fondatore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri; Marco Quarta, co-fondatore e ceo di Rubedo Life Sciences; e Livio Valenti, co-fondatore e vicepresidente di VaxessTechnologies.
La giornata prosegue con una tavola rotonda sul tema dell'ottimizzazione dell’allenamento e della forma fisica per la longevità, moderata da Andrea Marchini, direttore sanitario di J | Medical. Successivamente si discute dell’alimentazione e del legame tra intestino e longevità, con gli interventi di Maria Rescigno, pro rettore alla Ricerca di Humanitas; Edoardo Mocini, medico dietologo specializzato in endocrinologia e metabolismo; e Enej Kuscer, co-founder di The Nu. Si continua con la tavola rotonda Definire il benchmark: biomarcatori e il futuro delle cliniche, che ospita gli interventi di Nino Cartabellotta, presidente della Gimbe Foundation; Anna Erat, direttrice del Longevity Center di Zurigo; Stefano Massaro, ceo di Cerba Healthcare; e Giovanna Gigliotti, ceo di UniSalute - gruppo Unipol. La giornata al Teatro Parenti prosegue con il dibattito su Biohacking: moda passeggera o speranza?, con l’intervento di Salvatore Aranzulla, tech educator e imprenditore.
Il confronto continua poi con una sessione dedicata a Dalla scienza alla politica: costruire un consenso globale sugli standard della longevità, grazie alle analisi di David Della Morte, consigliere personale del ministro della Università e della Ricerca; Nicole Sirotin dell’Institute for Healthier Living di Abu Dhabi; Gudrun Kugler, parlamentare austriaca e delegata all’assemblea Osce; e Antonella Santuccione Chadha della Women’s Brain Project Foundation. Il programma della giornata si chiude con una sessione innovativa intitolata Integrare le opportunità: il caso della longevità nello spazio, con l’intervento, tra i vari, di Giovanni Marfia, ufficiale medico del Corpo Sanitario dell'Aeronautica Militare e ricercatore associato al CeMata.
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