La sezione più pop del festival E tutti ridono... è dedicata alle commedie provenienti dai 3 continenti e presenta quest’anno dalla Cina, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e il Far East Film Festival l’anteprima della commedia cinese Clash di Jiang Jia-chen, recentemente presentato in prima mondiale al Festival di Rotterdam: basato sull'incredibile storia vera dei Chongqing Dockers, il divertente dramma sportivo racconta l’improbabile avventura di una squadra di calcio maldestra e la sua ascesa alla gloria sportiva.
C'è poi la sezione che presenta alcuni film fuori concorso, tra cui cortometraggi italiani dallo stile più reportagistico, ma incentrati su tematiche di grande rilevanza. Tra questi, Faghan (figlie dell’Afghanistan) della giornalista Emanuela Zuccalà, che offre una serie di intensi ritratti di donne afghane rifugiate in Italia, e Ice Builders di Tommaso Barbaro e Francesco Clerici, un documentario impreziosito da straordinarie immagini della catena dell’Himalaya: ambientato nella remota e arida valle montana dello Zanskar, il film racconta come le popolazioni locali stiano imparando ad affrontare la scarsità d’acqua causata dai cambiamenti climatici.
Il regista messicano Alonso Ruizpalacios, tra i maggiori esponenti della nuova generazione, è presente all’inaugurazione del festival con il suo ultimo film La cocina. In collaborazione con la Fondazione Prada, è prevista una sezione a lui dedicata, che comprende altri tre lungometraggi: l’esordio di successo Güeros, vincitore di oltre 40 premi internazionali, tra cui il Miglior Opera Prima alla Berlinale 2014; Museo: folle rapina a Città del Messico che si è aggiudicato l’Orso d’Argento per la sceneggiatura alla Berlinale 2018; e Una película de policías (Cop Movie) vincitore del Premio per il montaggio alla Berlinale 2021.
Tutti i film sono presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Tutti i registi ospiti del festival incontrano il pubblico dopo le proiezioni e i registi del concorso principale che non partecipano in presenza si connetteranno on line con la sala.
Da sabato 22 a domenica 30 marzo viene inoltre organizzata nel bar Girevole del San Fedele l’Ora del té con i registi e gli ospiti del festival per un incontro con il pubblico.
Il programma del festival prevede inoltre una serie di eventi collaterali. Torna per l’ottavo anno consecutivo Africa Talks, un appuntamento che l’Associazione Centro Orientamento Educativo Ets organizza nell’ambito del festival in collaborazione con Fondazione Edu: lunedì 24 marzo alla Cineteca Milano Arlecchino si parla di attivismo giovanile in Africa, dall'ecologia alla scena artistica militante, dalla critica alla politica fino alle mobilitazioni nate dal digitale; a seguire viene proiettato Khartoum, un film realizzato da un collettivo di registi sudanesi - Anas Saeed, Rawia Alhag, Ibrahim Snoopy, Timeea M. Ahmed - in collaborazione con il regista e sceneggiatore britannico Phil Cox.
In collaborazione con Aics e Terre des Hommes Italia martedì 25 marzo presso la Cineteca Milano Arlecchino, si tiene l'incontro Italia e Africa: Cultura, Formazione, Cooperazione e Prospettive Future che riunisce produttori e registi per approfondire il valore della formazione e dell’empowerment come strumenti di sviluppo e per esplorare modelli di collaborazione sostenibile tra Italia e paesi africani; a seguire la proiezione gratuita, alla presenza del regista Christian Carmosino Mereu, del film Une Famille. Ingresso libero.
Giovedì 27 marzo, in collaborazione con il Consolato Generale di Svizzera a Milano, si tiene la tavola rotonda Svizzera: Piattaforma di Incontri, Culture e Cinema seguita dalla proiezione gratuita del cortometraggio svizzero-senegalese The Dawn.
Infine, il 34° Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina quest’anno si diffonde a macchia d’olio per raggiungere il pubblico direttamente nei quartieri di Milano, nella città metropolitana e nelle università, con eventi, incontri e proiezioni che si inseriscono nell’ambito di Fuori per Festival (Diversità e inclusione in prima fila nella città del cinema di prossimità), un progetto finanziato da Fondazione Cariplo che intende contribuire al rilancio del comparto cinematografico per contrastare lo spopolamento delle sale.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti consultare il sito del Festival del Cinema Africano d'Asia e America Latina.