Martedì 15 e venerdì 17 aprile 2025, alle ore 20.30, la stagione dell'Orchestra Sinfonica di Milano prosegue all’Auditorium di Milano (largo Mahler) con il ritorno sul podio del direttore musicale Emmanuel Tjeknavorian: la compagine milanese, accompagnata dal Coro Sinfonico di Milano diretto da Massimo Fiocchi Malaspina, presenta Stabat Mater di Gioachino Rossini, una delle vette del repertorio sacro di tutti i tempi.
È il concerto di Pasqua della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano Giuseppe Verdi, con una musica straordinaria e senza tempo che torna a risuonare all’Auditorium di Milano dopo 7 anni di assenza. Il concerto prevede un cast di solisti d’eccezione: Benedetta Torre (soprano), Martina Belli (mezzosoprano), Juan Francisco Gatell (tenore) e Nicola Ulivieri (basso). Un concerto-evento che rappresenta una tappa significativa nel percorso di questa avvincente stagione dell’Orchestra Sinfonica di Milano insieme al direttore musicale Tjeknavorian che, dopo soli sette mesi dall’inizio della sua prima stagione come direttore musicale è stato nominato Miglior Direttore nell’ambito della quarantaquattresima edizione del Premio Abbiati promosso dall’Associazione Nazionale Critici Musicali.
Torna dunque all’Auditorium di Milano dopo 7 anni questa meravigliosa pagina di musica sacra di Gioachino Rossini (per l’occasione trasmessa martedì 15 aprile in diretta su Radio Tre), partitura composta su testo di Jacopone da Todi, in un periodo di silenzio del compositore pesarese, che, dopo il Guillaume Tell del 1829, si ritirò dall’attività teatrale a soli 37 anni pur essendo forse il più celebrato compositore europeo. Quest’opera, una delle più emblematiche del repertorio sacro, fonde la profondità della tradizione liturgica con la maestria melodica rossiniana, creando un contrasto emozionante tra dolore e speranza. Composta per soli, coro e orchestra, l’opera si distingue per la sua intensità drammatica, alternando momenti di grande tensione emotiva a passaggi di straordinaria dolcezza. Tra le sue parti più celebri spiccano l’aria Cujus animam per tenore, dal lirismo struggente, e il maestoso duetto Quis est homo per soprano e mezzosoprano. Il grande coro che introduce lo Stabat esprime con forza l’intensità del dolore, mentre l’aria Inflammatus et accensus per soprano, di straordinaria potenza, esplora il tema della sofferenza. La scrittura corale culmina nel finale con il Amen, un momento di intensa speranza che riecheggia in un’esplosione di luce musicale.
I dieci numeri religiosi - in cui si divide la partitura nella versione definitiva - sono interpretati ancora attraverso l'estetica degli affetti, come un polittico di immagini da contemplare e ammirare in sé e per sé. Rossini fu costretto dalle circostanze a pubblicare lo Stabat. La prima metà della partitura nacque nel 1831, in seguito a un viaggio in Spagna compiuto insieme al banchiere Aguado, a cui Rossini era legato da profonda amicizia oltre che da speculazioni finanziarie. Dietro pressione di Aguado, Rossini accettò di comporre questa partitura di musica sacra per la cappella musicale di un alto prelato spagnolo, Manuel Fernandez Varela. La stesura venne interrotta per motivi di salute: la partitura fu ceduta al musicista Giovanni Tadolini, suo amico, il quale ultimò il lavoro a scapito dell'ignaro padre Varela. Lo Stabat venne eseguito con le modifiche di Tadolini nel Convento di San Felipe el Real a Madrid nel 1833. Rossini completò la stesura dell'opera nel 1841 e la prima esecuzione ufficiale avviene a Parigi nel 1842 per il Théâtre de la comédie italienne.
Il lavoro riscosse un grande successo, ma non mancarono le accuse a Rossini di aver enfatizzato eccessivamente la componente teatrale a scapito della componente spirituale del soggetto. Ma il contenuto spirituale dell’opera era presente e soprattutto affascinante: il pesarese scelse di permeare il testo di Jacopone da Todi con il suo modo di intendere la musica, compiendo una scelta coraggiosa e sincera che ne ha fatto un’opera unica nel panorama del repertorio sacro di ogni epoca.
Biglietti (esclusi diritti di prevendita): intero 55 euro in platea e 44 euro in galleria; ridotto 41 euro in platea e 33 euro in galleria per over 65 e convenzioni; ridotto 27 euro in platea e 22 euro in galleria per under 35 e Carta Nazionale Giovani. Martedì 15 aprile alle ore 18.30 è in programma una conferenza introduttiva nel Foyer della Balconata. Per info 02 83389401.