The Lightness of Things, da un’idea di Piero Gandini con Alberto Salvadori (anche curatore), celebra l’approccio essenziale al design di Jasper Morrison (Londra, 1959). Per la Fondazione Ica Milano il designer sviluppa un’installazione che combina dodici sedie fluttuanti nello spazio espositivo e dodici composizioni fotografiche a parete che rappresentano oggetti archetipi. L'allestimento è accompagnato da una traccia sonora minimalista, creata appositamente dal compositore Anthony Moore, basata su frammenti di saggi scritti dal designer e sonorizzati da voci non umane. Per Jasper Morrison gli oggetti devono integrarsi nell’ambiente senza imporsi, poiché il loro vero valore risiede nella naturalezza con cui si inseriscono nella vita quotidiana. La mostra The Lightness of Things è realizzata con il sostegno di Piero Gandini.
Giulio Squillacciotti, Wonders of the Modern World, Italia, 2025 (still da video)
Wonders of the Modern World è un progetto di Pier Paolo Tamburelli, con fotografie e video di Giovanna Silva e Giulio Squillacciotti e un’installazione sonora di Nicola Ratti. La mostra esplora otto meraviglie architettoniche contemporanee - dalla Grande Moschea di Touba al Sambódromo di Rio - attraverso modelli in vetro illuminati dall’interno, video e suoni che ne restituiscono la dimensione monumentale e rituale. L’allestimento del progetto, nato da una ricerca condotta dal dipartimento Gestaltungslehre and Design dell’Università Tecnica di Vienna, combina immagini evocative e un’analisi spaziale dettagliata. La mostra invita ad osservare alcuni aspetti dell’architettura contemporanea che non corrispondono ai canoni stabiliti dal modernismo, ma che sono profondamente presenti a livello globale.
La project room della Fondazione Ica Milano è dedicata alla mostra Road Runner di Cemile Sahin (Germania, 1990), a cura di Chiara Nuzzi. Road Runner è il titolo dell’ultimo film di Sahin, un thriller fantascientifico dal ritmo serrato che racconta la storia di due sorelle intrappolate tra realtà fisica e virtuale. Secondo la pratica artistica di Sahin, il film utilizza senza soluzione di continuità elementi testuali all'interno delle immagini e attraversa generi differenti che includono film d'azione, videogiochi, pubblicità e animazione. Nel suo stile caratteristico e pop, Sahin affronta la sovrapposizione tra guerra e game technologies e la presenza di violenza e sorveglianza nella vita quotidiana.
L'inaugurazione delle tre mostre è fissata per mercoledì 26 marzo dalle 18.00 alle 20.00. La mostra è poi visitabile il mercoledì in orario 14.00-18.00 e da giovedì a sabato in orario 12.00-19.00. L'ingresso è gratuito. Ulteriori informazioni via email.