Dal 3 aprile al 17 maggio 2025 alla Soggettiva Gallery di Milano (via Pasquale Sottocorno 5/a) - mentre in occasione del Salone del Mobile e del Fuorisalone 2025 il mondo del design celebra le case e gli interni - vengono celebrate Le case del cinema: questo il titolo della mostra che prende spunto dalla frase di Dino Risi «le case del cinema stanno ai personaggi come le case nella vita stanno all’uomo» (dichiarazione del 1946 alla rivista Domus). Le case, gli edifici, i luoghi sono
personaggi comprimari se non veri e propri protagonisti, insieme a quelli che si muovono all’interno della storia.
Al centro dell’esperienza spicca l’esclusiva selezione, che ne incarna il cuore, delle oltre 20 opere di George Townley, illustratore e designer londinese con base a Los Angeles, la cui visione, ispirata alla Hollywood degli anni d’oro, celebra la Mecca del cinema attraverso le sue ambientazioni e costruzioni leggendarie compresi storici cinema e teatri. Il percorso in opere d’arte si ispira ai luoghi abitati del cinema, dove l’immaginario cinematografico e architettonico si uniscono alla fantasia e alla tecnica di grandi artisti.
Partendo dalla geografia, l’attenzione si concentra su Los Angeles, la città del cinema. Qui i set all’aperto, le location iconiche e gli ambienti destinati alla produzione si trasformano in fabbriche di film e ogni angolo diventa casa del processo creativo. Tra le case indimenticabili: da quella costruita per set del film Barbie, alla leggendaria Ennis House di Blade Runner disegnata dall’archistar Frank Lloyd Wright, fino alla straordinaria Chemosphere progettata da John Lautner, simbolo di Omicidio a luci rosse. Non poteva mancare il celebre Diner di Mulholland Drive.
Il secondo livello del percorso mette in luce le architetture e le facciate degli edifici, autentici sfondi filmici. Non solo design urbano: forme, dimensioni e linee esterne di questi contesti raccontano, con il loro carattere, lo spazio e i luoghi di film immortali. Dai cult come Parasite e Velluto Blu, passando per In The Mood for Love e Se mi lasci ti cancello, fino a classici intramontabili come Singin' in the Rain, La finestra sul cortile, Gli Uccelli e Psycho: quest’ultimo è celebrato nelle sue molteplici declinazioni nelle dell’iconico frontale del Bates Motel nella versione gotica di Melvin Mago, quella alla Mondrian di Micheal Stiles e quella più hitchcockiana di J. Berkley.
Infine, il viaggio si inoltra negli interni delle case del cinema: spazi in cui lo spettatore, identificandosi con i personaggi, vive un’esperienza immersiva; è invitato a entrare negli spazi narrati, dove ogni dettaglio d’arredo diventa un coprotagonista. In questa sezione spiccano gli alternative movie poster di Shining di Utopian Movies e quelli dedicati alla famosa Fabbrica del Cioccolato del classico Willy Wonka, disegnata dal talentuoso illustratore del The New Yorker, Max Dalton. Autore anche delle ironiche e coloratissime opere dedicate alla dimora della Famiglia Addams, declinata sia in versione diurna che notturna, alla celebre sede dei Ghostbusters a Tribeca e alla facciata del suggestivo (e tristemente famoso a causa dell’assassinio di John Lennon) il Dakota a Manhattan, set di Rosemary’s Baby di Roman Polanski.
Ma le case del cinema sono anche abitazioni fantastiche, nate dall’immaginazione: in mostra ci sono opere ispirate ai film di Tim Burton Beetlejuice, Pee-We, Edward Mani di Forbice e Nightmare Before Christmas, ma anche al design futuristico e dispotico del capolavoro di Fritz Lang Metropolis; alle meraviglie giapponesi di Miyazaki del Castello Errante di Howl, agli stilosissimi e fantasiosi lavori dedicati a Grand Budapest Hotel e French Dispatch di Wes Anderson e alla dimora di Frodo nel Signore degli Anelli.
Orari di apertura: lunedì 15.30-19.45; da martedì a venerdi 10.00-13.30 e 15.30-19.45; sabato e domenica 10.30-13.30 e 15.30-19.45. Tutte le opere esposte sono in vendita, per info 345 8463222.