Dal 2 aprile al 30 giugno 2025 la Fondazione Adolfo Pini di Milano, recentemente riaperta al pubblico con un percorso espositivo completamente rinnovato, ospita la mostra Ritratti entro uno specchio convesso, a cura di Alessandro Castiglioni: un progetto espositivo che intreccia arte, tempo e identità attraverso opere di disegno, scultura, fotografia e video.
In mostra opere di Marina Ballo Charmet, Francesco Bertocco, Rita Canarezza & PierPaolo Coro, Stefano Cagol, Ermanno Cristini, Barbara De Ponti, Chiara Dynys, Giovanni Ferrario, GianMarco Porru, Luca Scarabelli, Valentina Vetturi e una reading room a cura di Alessio Pasqualini. Le opere abitano gli spazi storici della Fondazione Adolfo Pini come interferenze visive che dialogano con gli arredi e le collezioni permanenti: questo incontro trasforma le sale in un affascinante luogo di confronto tra epoche diverse, contribuendo alla costruzione di un’identità multipla.
La mostra si pone come un’esperienza immersiva che invita il pubblico a riflettere su frammenti di storie e immagini distorte ed è un cortocircuito temporale: una serie di opere interstiziali abitano gli appartamenti storici della Fondazione Adolfo Pini, raccontando le storie di ritratti e autoritratti immaginari che in modo silenzioso si insinuano tra gli spazi, gli arredi e le opere della casa. Gli elementi degli artisti sono disposti come piccole interferenze, permettono di guardare agli spazi appena rinnovati in modo differente, e danno la possibilità di aprire riflessioni relative al dialogo tra arte e tempo, in una prospettiva non lineare in cui frammenti, riflessi e marginalia sono osservati con attenzione.
Il titolo della mostra ricorda e cita Autoritratto entro uno specchio convesso, dipinto del Parmigianino realizzato nel 1524 in cui l’artista, ventunenne, ritrae la propria immagine distorta in una semisfera. Appropriandosi di questo titolo, il poeta americano John Ashbery, nella sua raccolta del 1975, trasforma il celebre dipinto in un’immagine esistenziale, in cui visione, linguaggio e pensiero concorrono alla costruzione di un’identità multipla e mutevole, in qualche modo sempre soggetta a interpretazioni e distorsioni. Ed è proprio a questa mutevolezza che il progetto fa riferimento.
L'inaugurazione è fissata per martedì primo aprile 2025 alle ore 17.30 negli storici spazi di corso Garibaldi 2 a Milano. La mostra è poi visitabile fino a lunedì 30 giugno 2025, a ingresso gratuito previa iscrizione sul sito della Fondazione Adolfo Pini, neiseguenti orari di apertura: 10.00-13.00 e 15.00-18.00, dal lunedì al venerdì. Per info 02 874502.