Dal 15 al 17 aprile 2025 (martedì e mercoledì alle 20.00, giovedì alle 19.30) va in scena in prima nazionale al Teatro Cooperativa di Milano (via privata Hermada 8) lo spettacolo Leibniz: uno spettacolo barocco di Eleonora Paris (drammaturgia) e Irene Serini (regia), un lavoro sul crollo della ragione interpretato da Alessandro Balestrieri, Eleonora Paris e Irene Serini.
In scena due persone dialogano. La parola, strumento d'eccellenza della razionalità, guida loro verso ragionamenti logici, che toccano i confini del paradosso. Riappropriarsi della parte irrazionale di sé significa non esserne succubi e non subirne le conseguenze indirette, perché è su questa mancanza che fanno leva il capitalismo e i populismi vari.
Gottfried Wilhelm Leibniz è stato un filosofo e un matematico razionalista e uno dei massimi esponenti del pensiero barocco. Un uomo del suo tempo che credeva fermamente nella ragione tanto da scrivere un trattato di logica, in cui illustrava la teoria di un linguaggio artificiale basato su assiomi (come i moderni algoritmi), che avrebbero risolto ogni conflitto, grazie al calcolo scientifico (una sorta di intelligenza artificiale ante litteram).
Leibniz è uno spettacolo barocco perché il barocco era un tempo di crisi e di passaggio: un tempo che non procedeva lineare e dritto, come i grattacieli, ma che si piegava e dispiegava come un mostro marino, evidenziando i lati luminosi, come quelli oscuri di una stessa materia. È uno spettacolo barocco perché è scomposto e ci invita a scomporsi e ricomporsi e, infine, a scoprire - se non il migliore dei mondi possibili - almeno che di mondi possibili ce ne sono a migliaia e che aspettano solo di essere svelati.