Teatro Due di Parma presenta 'L'Avventuriero': un classico di Aphra Behn diretto da Giacomo Giuntini

Un evento imperdibile a Parma
da martedì11marzo2025
a domenica30marzo2025

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DA Martedì11Marzo2025
A Domenica30Marzo2025

Debutta in prima nazionale a Teatro Due di Parma il 12 marzo alle ore 20.30 L’avventuriero diAphra Behn, prima autrice professionista della letteratura inglese.Il testo in cui esplodono gioiosamente i temi centrali della poetica di questa autrice del Seicento,libera e audace, pioniera e regina della letteratura anglosassone, è messo in scena da GiacomoGiuntini nella nuova traduzione di Luca Scarlini, nuova produzione di Fondazione Teatro Due (conrepliche fino al 30 marzo).Un nutrito cast composto da Massimiliano Aceti, Valentina Banci, Cristina Cattellani, Luca Cicolella, Laura Cleri, Rosario D’Aniello, Irene Paloma Jona, Davide Gagliardini, Viviana Giustino,Stefano Guerrieri, Francesco Lanfranchi, Lucia Lavia, Nicola Lorusso, Luca Nucera, Salvo Pappalardo, Giovanna Chiara Pasini, Massimiliano Sbarsi, Francesca Tripaldi dà vita a uncapolavoro del Teatro della Restaurazione inglese, tutto da riscoprire.

Ambientato nella Napoli spagnola di metà Seicento durante il carnevale, ne L’avventuriero latradizionale trama basata su seduzione, amore e matrimonio viene rielaborata in modooriginalissimo, mettendo in discussione l’ideologia libertina e la morale sessuale. L’avventuriero èil vertice teatrale della produzione di Behn, sensibile scandagliatrice di una nuova consapevolezzadel corpo e del ruolo culturale e sociale della Donna nell’Inghilterra nuovamente monarchica egaudente, dopo la parentesi repubblicana e puritana di Oliver Cromwell. Fra le tematiche principali della riflessione di Aphra Behn spicca il libertinismo, qui incarnato dapersonaggi quali l’incontenibile Willmore (Stefano Guerrieri), l’avventuriero del titolo, il cui nomegià racchiude una dichiarazione programmatica (will more, colui che vuole di più), ma anche daElena (Lucia Lavia) che non vuole farsi suora ma sperimentare i piaceri del sesso, e dalla cortigianaAngelica Bianca (Valentina Banci), che conoscendo a fondo il corpo desidera un sussulto del cuore,personaggi le cui vicende si intrecciano indissolubilmente in una altalena di sorprese.

Non è un caso che la vicenda si svolga durante il carnevale, il momento dell’anno in cui l’ordinesociale, morale ed etico, può essere lecitamente sovvertito e che ridefinisce continuamente lerelazioni fra personaggi. Partendo dalla pittura di Velázquez e Rembrandt, i costumi d’epocafirmati da Andrea Sorrentino disegnano un carnevale esotico e sensuale, dal sapore pocomediterraneo e molto sudamericano. La profondità del sentimento, la brutalità del possesso e ilriso liberatorio e arguto prendono vita in quest’opera corale che presenta un’umanità ricca ecolorata in cui burle boccaccesche, arguzie e mascherate sono impreziosite da numerosi duelli,curati dal maestro d’armi Renzo Musumeci Greco e dalle luci di Luca Bronzo..

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