Venerdì 21 marzo 2025, dalle 14:30 alle 18:00, si terrà la Prima Giornata di Lionabile sulle piste di Sauze d’Oulx (TO), grazie al contributo del Lions Club Torino La Mole del Distretto 108IA1. L’evento, dedicato allo sci collettivo per persone con disabilità cognitive, si inserisce nel programma del Service Sciabile, un’iniziativa avviata nel 2011 con l’obiettivo di permettere a persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali di praticare lo sci in modo completamente gratuito.
Il Service Sciabile nasce dal desiderio di abbattere le barriere che un tempo sembravano insormontabili. Fin dal suo avvio, il progetto è sostenuto economicamente dal Lions Club Torino La Mole, il cui presidente, Dario Giobbe, sottolinea l’importanza di questa attività come “service di opinione”.
L’iniziativa, infatti, non si limita a far divertire i partecipanti portandoli su e giù per le piste. Gli insegnanti della Scuola Sci Sauze Project, supportati dall’acquisto di attrezzature speciali finanziate dai Lions, insegnano agli allievi come sciare in modo autonomo, sfruttando al massimo ogni parte del corpo funzionante, anche quando le condizioni fisiche sono limitate.
Gli allievi che partecipano al programma provengono da ogni fascia d’età, nazionalità e tipologia di disabilità:
Lionabile prevede quattro giornate complessive distribuite tra il biennio 2024-2026, finanziate interamente da un contributo di € 3.000 del Lions Club Torino La Mole, in occasione del 40° anniversario dalla sua fondazione.
Questa iniziativa è rivolta ai partecipanti delle precedenti edizioni del progetto SCIABILE che, grazie all’impegno degli istruttori, hanno acquisito una buona autonomia nella pratica dello sci. La giornata prevede:
I partecipanti saranno gruppi di 15-20 sciatori standing con disabilità cognitive, di diverse età e livello tecnico. Negli anni precedenti, i partecipanti prendevano parte al progetto solo attraverso lezioni individuali. Con LIONABILE, per la prima volta, viene loro offerta la possibilità di sciare in gruppo, promuovendo l’interazione sociale, l’amicizia e la collaborazione.
L’obiettivo, come spiegato da Dario Giobbe, è quello di “permettere ai partecipanti di continuare a coltivare la passione per lo sci, imparando a gestirsi autonomamente e a rispettare le regole che permettono le attività di gruppo. Questo progetto non è solo sport, ma anche un percorso di crescita personale e sociale.”