Paolo Sorrentino e la magia di Torino: il film La Grazia prende vita tra le vie della città

Torino, 04/04/2025.

C’è qualcosa di magico nell’incontro tra Torino e il cinema di Paolo Sorrentino. La città, con la sua eleganza austera e i suoi scorci sospesi nel tempo, si è trasformata in un vero e proprio teatro a cielo aperto per le riprese del nuovo film del regista napoletano, “La Grazia”.

Negli ultimi giorni, il centro storico si è animato di camion, troupe e curiosi: tra via Accademia delle Scienze e piazza Carlo Alberto, proprio sotto le alte mura dell’Accademia delle Scienze, sono iniziate le riprese in alcune delle sale più suggestive, come la celebre Sala dei Mappamondi, adiacente al Museo Egizio. Un luogo che lo stesso Sorrentino sembra particolarmente apprezzare, affascinato da quell’atmosfera d’altri tempi che Torino riesce a custodire come poche altre città.

Non è la prima volta che il regista sceglie il capoluogo piemontese: già nel 2008 aveva girato qui alcune sequenze de “Il Divo”, e oggi torna con uno sguardo ancora più maturo, alla ricerca di nuove suggestioni.

Dopo aver lavorato in location simboliche come Palazzo Chiablese, il Castello del Valentino, la bocciofila Tesoriera, e ora anche tra le sale più scenografiche dell’Accademia, Sorrentino è stato spesso avvistato durante le pause: sigaro tra le dita, sguardo assorto e capelli spettinati, in quell’aria sospesa che solo un set firmato Sorrentino sa evocare, anche fuori dall’inquadratura. Una piccola Dolce Vita torinese improvvisata tra un ciak e l’altro, con i passanti fortunati a osservare da vicino la creazione di un nuovo frammento di cinema.

Pochissime le informazioni sulla trama, che resta protetta da un riserbo quasi assoluto. Si parla però di una storia d’amore intensa, un omaggio personale ai grandi del cinema europeo, Truffaut in primis, ma reinterpretato con quello stile riconoscibile e profondamente personale che ha fatto scuola: elegante, lirico, ironico e sempre un po’ malinconico.

Toni Servillo, attore feticcio del regista, è atteso sul set, ma per ora non è ancora stato avvistato in città. Intanto, le riprese proseguono tra interni storici e scorci urbani, con nuovi ciak in programma anche tra le rive del Po, nel verde del Valentino, fino alle strade di Moncalieri.

Torino, con la sua bellezza discreta e senza tempo, si conferma ancora una volta uno scenario perfetto per raccontare storie che si muovono tra realtà e immaginazione. E Sorrentino, che quella bellezza la sa riconoscere e trasformare in visione, sembra aver trovato qui un’altra casa per il suo cinema.

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